PICCOLI CUORI GRANDI CURE – NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELL’UNITA’ OPERATIVA COMPLESSA DI CARDIOLOGIA



La creazione di un’unità di Day Surgery assolve sostanzialmente a due compiti: la possibilità di aumentare il numero di prestazioni effettuate (prestazioni che non richiedano lunghe preparazioni e ricovero) e ridurre di conseguenza l’impatto del ricovero in un ambiente estraneo sul piccolo paziente.
La nuova unità di Day Surgery sarà autonoma rispetto alle altre sale operatorie. Condividere spazi e strumentazione pregiudicherebbe l’efficienza sia delle altre sale operatorie sia del Day Hospital (la vicinanza del Day Hospital con la sala operatoria permette però una sinergia nell’utilizzo del personale ).
Occorrono procedure e percorsi dedicati per poter svolgere un elevato numero di prestazioni in sicurezza, assicurando standard professionali molto elevati.
L’opportunità di dimettere il piccolo paziente (o la puerpera) senza che resti a dormire in ospedale richiede la sicurezza che non ci siano complicanze di alcun genere, anche di piccola entità.

L’unità di Day-Surgery nella nuova fase dell’Ospedale Buzzi

L’apertura a breve del nuovo padiglione di ‘emergenza-urgenza’ rappresenta una fase di sviluppo molto importante per il Buzzi, opportunamente gestita, può davvero dotare la città di Milano di un ospedale pediatrico di livello internazionale.
In questo contesto si inserisce la creazione di una unità di Day Surgery: una struttura interdisciplinare (chirurgia generale, neonatale, ortopedica, otorinolaringoiatrica, ecc.) che si avvantaggia delle competenze acquisite dai professionisti nella chirurgia maggiore, ma che è in grado di aumentare di molto il numero delle prestazioni. Nell’area di Day Surgery verranno effettuate anche procedure diagnostiche invasive, che richiedono le attrezzature di sala operatoria per essere effettuate con sicurezza (ad esempio, le indagini di medicina fetale, che rappresentano una delle eccellenze dell’ospedale Buzzi).
Fornire il supporto strumentale e tecnologico a questo progetto significa dare un contributo importante (qualitativo e quantitativo) alle necessità della popolazione pediatrica e delle famiglie.

Il progetto prevede l’utilizzo di spazi nel Padiglione C, al 6° piano accanto alle attuali Sale operatorie. I lavori di realizzazione sono già partiti ed è prevista la fine entro 9/12 mesi.

L’area delimitata in rosso è quella oggetto dell’intervento, qui sotto ripresa nello specifico. Nella restante area vi è la sala operatoria intitolata a Fondazione Alberto Mascherpa.

 

 

A sua volta l’area del Day Surgery è stata divisa tra:

AREA CHIRURGICA                                                                       AREA DI RICOVERO
Area ChirurgicaArea di Ricovero

L’area chirurgica prevede, oltre alle sale tecniche per il personale e per i depositi ‘pulito-sporco’, una sala operatoria, una stanza per la preparazione e il risveglio del paziente, una sala per il lavaggio e la preparazione dei ferri.
L’area di degenza prevede invece tre stanze: due doppie e una singola.
Al fine di poter rendere utilizzabile al più presto questa fondamentale area, il progetto prevede l’acquisto di una parte della dotazione strumentale. Restano esclusi gli arredi delle stanze di degenza.
Il piano chirurgico del Padiglione C verrà intitolato a Fondazione Alberto Mascherpa.
Le prime dotazioni previste dal progetto saranno: lampada scialitica con due padiglioni, autoclave e lava-ferri.
La strumentazione chirurgica: monitor multiparametrico, ventilatore per anestesia, pensili chirurgico e per anestesista e elettrobisturi.

La Fondazione Alberto Mascherpa finanzia il progetto, donando 230.000 € (80.000 € Ottobre 2026, 80.000 € Novembre 2026 e 70.000 € Gennaio 2027).

OSPEDALE DEI BAMBINI  “VITTORE BUZZI”

Via Castelvetro 32, 20154 Milano